Oceania
Australia: I SCARE YOU
Dopo il viaggio negli Emirati il mondo mi sorride.
L’invito di Peter, un australiano conosciuto per caso (mai niente a caso), mi porta da lui solo 8 mesi dopo il rientro da Dubai.
Mi attende una moto ad uso gratuito, o quasi.
Avventure, risate, serpenti e la scoperta della Nuova Zelanda.
Trovi tutto qui sotto, diviso in tanti piccoli racconti che non so se mai scriverò su di un libro.
L’AUSTRALIA è tutta fatta dalla gentilezza di Peter: un vecchio transalpino 650 nel fienile torna a vivere grazie alle mie abilità di meccanico. Lo posso usare dove e come voglio. WILD LIFE (la vita selvaggia australiana mi attende) con tutte le sue bellezze ed i suoi pericoli.
Prima di procedere al racconto dei pericoli voglio dire che ho trovato una ospitalità eccezionale, una gentilezza impressionante, una generosità difficile da ripagare. Non solo in Peter e nella sua famiglia, ma anche nei suoi parenti, amici, vicini di casa: tutti sempre gentili e disposti ad aiutarmi, ospitarmi o semplicemente a coccolarmi.





PERCHÉ NESSUNO PARLA MAI DEI PERICOLI AUSTRALIANI?
- RAGNI: Il primo incontro è sorprendente. Sto per lavare i piatti nel lavandino di Peter quando dal foro di scolo esce un ragno, piccolo, minuscolo.
Sua moglie si affretta a dirmi: “lascialo andare, è velenoso, ma è tranquillo.”
Obbedisco e lui si posizione sotto la mensola accanto al lavandino, quando finisco torna nel foro di scolo e scompare. La scena si ripeterà ogni volta che apro l’acqua del lavandino. BHAAAAA - KANGURI: sono sul SSV con Peter, stiamo andando a spostare delle mucche tra un’area e l’altra. Un branco di Kanguri esce da dietro gli alberi, scavalcano la recinzione e iniziano, spaventati, a correre dinnanzi al Side by Side: proprio come fanno i consigli. Improvvisamente scavalcano la seconda recinzione ed uno di loro resta incastrato con la zampa posteriore. Peter scende e con molta cautela cerca di liberarlo. “In Australia sono animali protetti, ma per noi agricoltori sono una vera piaga” mi dirà poco dopo averlo amorevolmente liberato. In moto sono pericolosissimi, quando attraversano tu devi schivare non solo il corpo ma anche la lunghissima coda che può raggiungere anche i 2 metri. Il rischio di impattare è altissimo. Spesso, a bordo strada, si vedono auto ribaltate per la collisione con questi giganteschi conigli a due zampe. In moto per 30.000 Km sono riuscita ad evitarli.
- SERPENTI: pur avendoli odiati, li devo ringraziare. Al 4 serpente ho detto basta e Peter mi ha offerto la sua moto in Nuova Zelanda (ve lo racconto dopo). I serpenti in Australia sono velenosi. Non ti devi chiedere se lo sono o no, ti puoi domandare solo e soltanto quanto lo sono. 8 dei serpenti più velenosi del. mondo vivono qui. Ancor oggi, quando vedo un cavo elettrico a terra, mi spavento e solo poi mi rammento di non essere in Australia.
- SQUALI – COCCODRILLI di MARE – MEDUSE ASSASSINE: per fortuna non ne ho incontrati, ma il solo fatto di sapere che erano li in agguato, non mi ha fatto godere per nulla le spiagge australiane.








Nuova Zelanda: I LOVE YOU !!!
E’ stato amore immediato, non appena ho conosciuto Tony & Jane. Sono stati meglio di un papà e una mamma, sono stati i migliori amici che potessi mai avere nella mia esperienza in Oceania. Sono stati fantastici.
LA MOTO: la perfezione assoluta per vivere le strade sterrate della New Zealand, per danzare sull’asfalto dei percorsi più classici e per campeggiare nei boschi, è stata la SUZUKI DR 650 S. Una nuova, in quanto ancor oggi, nel mondo anglosassone, è commercializzata

IL VIAGGIO: moto perfetta, viaggio perfetto! Una moto di 160 kg ti permette di guidare su strade sconnesse, polverose e azzardare percorsi che con la mia Cocca (BMW R100GS) non avrei mai osato fare. E’ così che nella isola del nord percorro strade pavimentate e qualche parco naturale ma nulla di che, torno infatti dopo 1 sola settimana da Tony & Jane e sono loro a parlarmi del BURT MUNRO CHALLENGE ma per arrivarci ho pochi km e due settimane per godermi il viaggio.