Dakar Rally
COME POTEVO PERDERMI QUESTO SOGNO?
Chi ha vissuto gli anni ’80 delle grandi imprese africane ha sognato, almeno una volta, di gareggiare in questo faticosissimo rally.
Crescendo, la mia consapevolezza di non possedere le doti per poter partecipare mi ha portata a trovare una soluzione: POSSO PARTECIPARE COME OSTEOPATA.
Così è avvenuto: mi sono candidata per lavorare in un team.
Nel 2023 sono stata il “massaggiatore” della Fantic Motor. Non era proprio quello che meritavo visti i miei innumerevoli titoli ma io quella esperienza fantastica la volevo vivere. RISULTATO?
Zero stipendio, 3 ore di sonno per notte, trasferte lunghissime (dai 500 ai 900 Km al giorno) ma tanta soddisfazione da parte dei piloti.


Nel 2025 mi iscrivo come turista ma la mia fama da “non è un semplice massaggiatore” mi precede e quindi mi ritrovo a trattare Mason Klein: un pilota fortissimo della squadra Kove. Essendo però iscritta al bivacco come turista (5.000€ per dormire in tenda, colazione, cena, docce e bagni comuni) non posso lavorare come osteopata. Perché? Il regolamento impone che per lavorare come “massaggiatore” o similare, devo pagare 14.000€ e sinceramente, preferisco godermi l’esperienza di camminare libera nei paddock.
Madeira
“Ci ho lasciato il cuore” si dice così quando un luogo ti ha fatto innamorare.
Questa è stata per me Madeira: un’isola minuscola con pendenze esagerate.
Non sarà troppo pericoloso in moto?
L’adrenalina si accende, scelgo una piccola G310GS e mi lancio alla scoperta di tutte quelle strade dismesse perché sostituite dalla comoda, docile superstrada. Incontro mucche che si sono riappropriate del loro pezzo di asfalto caldo e cascate che mi cadono sopra il casco e che pian piano hanno logorato la pavimentazione.
Non mi accontento della moto e mi rilasso con bellissime passeggiate immerse in una foresta antica, la più antica d’Europa. Sentieri a picco sulle vallate, in bilico tra i canali di irrigazione e il vuoto, protetta dai rami …cammino e respiro l’aria più pura che abbia mai respirato. Non a caso la principessa Sissi di Baviera veniva a soggiornare qui, per i suoi disturbi respiratori e psicologici. Un isola densa di pace.
4 giorni possono bastare per ricaricare la voglia di viaggio e li suggerisco a chiunque ami la natura e la semplicità portoghese.
Capo Nord in Moto Elettrica
2020: il mondo degli influencer. è esploso, grazie anche al Lock down. Io però voglio tornare alla essenza del viaggio, alla sfida, al realizzare quel impossibile che ormai è banale: CAPO NORD è banale ma nel 2020 la moto elettrica è la novità, è l’impossibile è la sfida che voglio affrontare.
AUTONOMIA: 220 Km
VELOCITA’ MASSIVA: 200 Km/h (ma la batteria si scarica velocissimamente)
TEMPO DI RICARICA: 45 minuti dalla colonnina – 3 ore dalla presa del muro 220v
AVVENTURA: 100%
Oceania
Dopo il viaggio negli Emirati il mondo mi sorride. L’invito di Peter, un australiano conosciuto per caso (mai niente a caso), mi porta da lui solo 8 mesi dopo il rientro da Dubai.
Mi attende una moto ad uso gratuito, o quasi.
Avventure, risate, serpenti e la scoperta della Nuova Zelanda.
Trovi tutto qui sotto, diviso in tanti piccoli racconti che non so se mai scriverò su di un libro.
Emirati-Oman
TUTTO è iniziato con una mail.
una di quelle altisonanti che ti invitano a Dubai, “TUTTO SPESATO” e che tu getti nello spam.
Poi però, la cerchia di amicizie mi rammenta che anche un’altra viaggiatrice, inglese, era stata invitata: la contatto.
mi precipito a recuperare la mail prima che si cancelli definitivamente. Rispondo “SI” e parto per l’avventura più bizzarra della mia vita: “100 giorni da sogno + 1” questo è il titolo del mio prossimo libro, intanto qui, godetevi una sintesi e qualche spettacolare immagine.
Italia
Al ritorno dal viaggio nelle Americhe scopro che moltissime persone mi stavano seguendo tramite il mio blog.
La televisione (ben 3 volte intervistata in RAI in prima serata) ma anche emittenti radiofoniche e riviste volevano intervistarmi. Io, invece, volevo conoscere tutte quelle persone che mi volevano bene senza avermi. mai incontrata. Presi la moto, la stessa del mio viaggio nelle Americhe, e li raggiunsi uno ad uno, in ogni piccolo paese italiano, per incontrarli, conoscerli, stringere loro le mani e dire: “GRAZIE!”
Tre Americhe
Un sogno: fare un lungo viaggio da sola in moto.
La realtà: 23 mesi in solitaria alla scoperta di ogni frammento della mia persona. Ricompormi e scompormi è stato l’obiettivo, la meta era solo un pretesto per poter dire: “Si può fare”.
India
Le radici di IoParto
Il mio primo viaggio transcontinentale. Era il 2007 e scelsi un viaggio di gruppo, con degli sconosciuti stranieri, che non parlavano la mia lingua e poco io la loro.
Un viaggio in cui mi sono messa a dura prova per raggiungere i 4.800 metri durante il treking.
Dove lo Yoga è stato di supporto e la medicina ayurvedica mi ha insegnato a curare le persone e non la malattia.
L’india è stata un insieme di dure esperienze relazionali che mi hanno fatto comprendere che il vero viaggio (di cui avevo bisogno) doveva esser fatto da sola ma anche che la scelta del proprio gruppo e l’armonia in esso portano a grandi risultati.
Riflessi Arcaici
Disgrafia, iperattività, ADHD e molti altri disturbi possono avere origine dalla mancata integrazione dei riflessi arcaici.
Essi sono delle risposte motorie involontarie, automatiche e stereotipate, presenti alla nascita o nei primi mesi di vita, fondamentali per la sopravvivenza, la protezione e lo sviluppo neurologico del neonato. Questi riflessi però, durante lo sviluppo, dovrebbero scomparire e/o essere integrati, se questo non accade, il bambino, ma anche l’adulto, si trova ad avere spasmi involontari che conducono a esempio, a una cattiva scrittura o a un dolore cronico in una qualsiasi area del corpo.
Attraverso esercizi mirati, ritmici e facilli, il bambino, ma anche l’adulto, può integrare questi riflessi e risolvere i disturbi che essi causano.
Spesso un torcicollo ricorrente o una lombalgia persistente sono frutto di riflessi arcaici non integrati.
Purtroppo non basta consultare gli esercizi su youtube, la corretta valutazione e la scelta degli esercizi idonei, la spiegazione di come vanno eseguiti, fanno la differenza nel risultato; spesso l’esercizio, proprio per i problemi di riflessi non integrati, non si riesce ad eseguire correttamente, le mani del terapeuta, in questo caso, sono fondamentali per apprendere e ripetere correttamente.
Vi aspetto in studio per una valutazione. Prepareremo assieme una scheda con la spiegazione degli esercizi più idonei, al fine di raggiungere la completa autonomia nell’esecuzione a casa.
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Massaggio Connettivale
Il connettivo rappresenta un’importante rete di informazioni per il corpo. In esso, infatti, scorrono nervi, vene, arterie e linfatico. Un massaggio connettivale permette al corpo di sbloccare antiche tensioni e riattivale la circolazione corporea: sangue, linfa, energia.
Si tratta di un massaggio intenso e lontano dal poter esser definito rilassante, ma rappresenta un metodo indubbiamente efficace per il recupero di problemi come gonfiori, ciclo mestruale irregolare e mal di testa.
Vi sono più versioni, io uso due tipi:
* connettivale riflessogeno: idoneo al riequilibrio di canali invisibili come i meridiani cinesi;
* connettivale fasciale: più adatto al recupero post gesso o immobilità prolungata.
L’applicazione di tale massaggio è sempre subordinata ad una visita preliminare, per stabilire se sia la tecnica più adeguata per il paziente e per il disturbo.
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